Le funi di acciaio devono soddisfare requisiti diversi secondo l’impiego. Gli usi principali sono:
Funi mobili (funi a trefoli) si flettono su pulegge e tamburi. Sono quindi sollecitate principalmente a flessione e secondariamente a trazione.
Funi statiche e tiranti (funi spiroidali, per lo più chiuse) devono sopportare forze di trazione e sono quindi soggette soprattutto a sollecitazioni di trazione statiche e variabili. Le funi impiegate per la sospensione sono spesso denominate cavi.
Funi portanti (funi chiuse) fungono da rotaie per i rulli delle cabine o di altri carichi nelle funivie e nelle gru a cavo. A differenza delle funi mobili, non assumono la curvatura dei rulli. La forza del rullo genera il cosiddetto raggio di flessione libera della fune. Tale raggio aumenta con la forza di trazione, riducendo le sollecitazioni di flessione, e diminuisce con la forza del rullo.

Brache di fune di acciaio (funi a trefoli) vengono utilizzate per imbracare merci di vario tipo. Sono soggette a forze di trazione, ma soprattutto a sollecitazioni di flessione quando passano sugli spigoli più o meno vivi delle merci.
